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Depurazione e trattamento delle acque. Il carbone attivo

FS Multiservizi, la soluzione ai problemi dell'acqua
Pubblicato da in Ecologia e ambiente · 19 Dicembre 2018
Tags: ILCARBONEATTIVO
  DEPURAZIONE E TRATTAMENTO DELLE ACQUE. IL CARBONE ATTIVO

Il Carbone Attivo è un eccellente adsorbente ed è molto utile per un notevole numero di processi quali la filtrazione, purificazione, deodorizzazione e declorazione.

Caratteristiche salienti del Carbone Attivo:
  • Grande area specifica (da 500 a 1400 m2/g fino a valori altri come 2500 m2/g);
  • Alto grado reattivo della superficie;
  • Effetto universale di assorbimento;
  • Formato favorevole dei pori.

L’area interna del C. A. è solitamente divisa in tre componenti: micropori, mesopori e macropori..
I macropori, del diametro di ± di 2 nm contengono generalmente la maggior parte dell’area del carbone.

Il C. A. si trova in due forme_
  • GAC (carbonio attivo granulare)
  • PAC (carbonio attivo in polvere)

Il GAC è formato per lo più da particelle di area 0,8 nm (più o meno il formato della sabbia) mentre il PAC si compone di particelle più piccole.

Il C. A. può essere prodotto da sostanza organica ad elevato contenuto di carbonio come legna, carbone, torba, la copertura della noce di cocco ecc.

Esso viene attivato portandolo ad alte temperature. Il processo di attivazione può essere ripetuto con minima perdita del prodotto.

Il Carbone Attivo viene utilizzato in tutte quelle applicazioni in cui è necessaria una elevata proprietà adsorbente.

L’adsorbimento si distingue dall’assorbimento in quanto si tratta di un processo in cui il soluto aderisce ad una superficie solida mentre nell’assorbimento il soluto si diffonde in un solido poroso ed aderisce alla sua superficie interna.

La capacità del C. A. nella rimozione degli agenti inquinanti è dovuta alla sua natura non polare.

L’efficacia del C. A. nell’adsorbimento del residuo organico è inversamente collegata cola la solubilità del residuo in acqua, che è in se una funzione della polarità dei residui.

La classe di prodotti tester o pericolosi che sono efficacemente adsorbenti dal C. A. in ordine alla loro relativa affinità all’assorbimento sono :  gli Idrocarburi aromatici come il Benzene e il Toluene, gli Eteri, i Chetoni come l’Acetone, i Glicoli, gli Alogenati come il Bicloruro d’Etilene, gli Esteri come l’Acetato Etilico, gli Aldeidi come la Formaldeide, le Ammine.
Non adsorbe efficacemente tutti i prodotti chimici organici, specialmente i più solubili come alcool e acidi organici. Gli agenti inquinanti più pericolosi eliminati con il Carbone Attivo sono i PWB, Clordano, Kepone, Toluene ecc.

I carboni attivi sono particolarmente efficaci nella rimozione delle sostanze inquinanti inorganiche. sia anioni che cationi. Il PH svolge un ruolo importane nell’assorbimento di questi ioni. L’assorbimento è compiuto soltanto alle concentrazioni molto basse di questi ioni.

Il C. A. rimuove anche i seguenti metalli dalle acque industriali di scarico: Cadmio, Bicromato di Potassio, Zinco, Mercurio, Rame, Cianuro.

In sintesi il Carbone Attivo è utilizzato per rimuovere:
Nella Fase di Vapore (nei processi industriali): Fibre dell’acetato (acetone), prodotti farmaceutici (cloruro di metilene, rivestimento delle pellicole da stampa (ethly acetato), nastro magnetico (MEK), adsorbimento degli alcali, delle ammine, rimozione di metalli pesanti e delle diossine dal gas di combustione ecc.

Nella Fase Liquida (processi industriali): rimozione agenti inquinanti organici dissolti, controllo del tasso e dei problemi dell’odore, rimozione del cloro, rimozione dei trialomentani (THM) e dei composti fenolici, idrocarburi, cloroformio, tetracloroetilene, tricloroectano, ozono residuo, cloroammine.

Per il trattamento acqua comunale: per la rimozione dei residui d’odore e gusto, alghe, tossine.



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